Abbasanta, nuraghe Losa

Architettura nuragica

Una civiltà architettonica di alto livello

La nostra percezione dell'entità culturale che oggi chiamiamo "civiltà nuragica" risulta fortemente condizionata dalle elaborazioni architettoniche che tale civiltà è stata capace di produrre: i templi a pozzo, le tombe dei giganti, i templi a "megaron" e, soprattutto, i nuraghi.

I protonuraghi

Nella letteratura specialistica si impiegano tre termini per designare una stessa tipologia di monumento: "protonuraghe", "pseudonuraghe", "nuraghe a corridoio". Nonostante ciò, i tre termini non possono essere considerati semplicemente dei sinonimi. Il termine "protonuraghe" fa precedere al all'espressione "nuraghe" l'elemento "proto", dal greco "prôtos", "originario".

Il nuraghe, monumento simbolo

L'elemento architettonico tipico e distintivo della civiltà nuragica è il nuraghe. Si tratta di una struttura a torre con camera (o camere, nel caso dei monumenti a più piani) interna coperta con volta a "falsa cupola" o "tholos". La stessa parola "nuraghe" probabilmente deriva dalla radice linguistica "nur", di origine molto antica e di probabile sostrato mediterraneo.

I santuari

In età nuragica, oltre ai numerosi nuraghi, vennero realizzati altri tipi di strutture in pietra, tra le quali si segnalano, per importanza simbolica e qualità architettonica, quelle destinate allo svolgimento di attività pertinenti alla sfera del sacro. Gli edifici sacri realizzati in età nuragica sono di tre tipi: i templi a pozzo, le fonti sacre e i templi a "megaron".

Le necropoli

Per gran parte della parabola cronologica descritta dalla civiltà nuragica, gli unici luoghi di sepoltura furono le "tombe dei giganti", nome attribuito dalla tradizione popolare locale a questi tipici monumenti funerari nuragici. Le tombe dei giganti sono lunghe costruzioni (possono raggiungere anche i 30 m), realizzate interamente in pietra.